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Questa lettura è un caciucco di coglionerie - I. Montanelli
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Sei una fucina di cazzate (jericho)
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Uff, c'è Mora (yogurtalimone)
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Ha lo sguardo da psicopatico (lapegiulia)
Chi è Mora76? (corpolibero)
Sei una miniera di puttanate (cunctator)
Gatto Matto di un mona di Mora76 (vetro)
Tanto stronzo quanto intelligente (dilwica)
Giuro sul blog di Mora76 che ciò che dico è vero (scusiscende)













 

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3 settembre 2009

La città dimmerda

A volte certe scelte ti cambiano la giornata.

In meglio.

 

Sono scelte che non vorresti prendere, perché quello che stai facendo è molto più semplice e molto più facile. La decisione che devi prendere implica uno sforzo mentale e fisico che non vuoi affrontare.

Ma tant’è.

Contro il tuo credo fai tutt’altro.

 

Capito?

Eh?

Neanch’io.

 

Spiego con parole rustiche e gesti alla cazzo di cane.

 

Tipo.

Sei nella periferia di una città dimmerda piena di gente dimmerda.

Sono le 17.

Non hai voglia di fare un cazzo e vuoi andare in albergo e basta.

Però pensi che è troppo presto per andare in albergo e che poi in albergo ti spaccherai i maròni.

 

Bene. Penso che posso riempire un po’ di tempo andando a fare un giro nella città dimmerda.

Penso anche che alle 17 ci sarà un traffico della madonna e che non ho voglia di imbottigliarmi nel nulla.

 

Ma tant’è.

Prendi la decisione che non vuoi prendere. Vai in macchina nella città dimmerda.

 

Quasi fortunato: poco traffico e trovi parcheggio a ridosso della ZTL.

 

Subito un problema che mi fa maledire di non essere rimasto in albergo.

Biglietto del parcheggio.

Nella città dimmerda non c’è il parcometro. C’è il gratta sosta utilizzato solo qui e in alcune favelas della Bolivia. E basta.

Né edicole, né bar, né tabaccai ce l’hanno.

Vorresti tornare a casa, perché senza gratta sosta non voglio restare.

 

Ma tant'è.

Decido di fare senza e vado a fare un giro verso il centro.

 

Vaghi in vie mai viste, senza una meta precisa, senza uno straccio di programma quando all’improvviso l’illuminazione.

Riconosci un luogo che ti è rimasto dentro, che mai più avresti ritrovato, segno indelebile di una giornata meravigliosamente speciale.

L’UTZ. Che non è più UTZ ma il Giardino di Solferino.

Via Solferino, appund.

Non ho potuto resistere e sono entrato a cercare di rivivere una delle più belle emozioni mai provate.

 

Da lì è nato tutto ciò che ho nel cuore e per 20 secondi (solo 20) Milano mi è sembrata un po’ meno dimmerda.

 

 


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permalink | inviato da Mora76 il 3/9/2009 alle 22:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

3 novembre 2008

Pronto?

Metti in pause la radio blog vè, che altrimenti non capisci.





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permalink | inviato da Mora76 il 3/11/2008 alle 22:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

23 ottobre 2008

Andate a lavorare, zio porco

Da Corpolibero, la matta.


L'ho guardata per dieci minuti. Dieci minuti di trasmissione di Santoro bastano per farmi essere sufficientemente triste. Santoro è l'antidoto contro la felicità, l'eccezione alla libertà di parola. Non è una trasmissione, quella, ma il delirio del pessimismo, dell'allarmismo, dell'abuso ipocrita del '
francamente io', dell'ironia che non fa ridere, del sorriso che invece è un ghigno, della falsità fatta persona. 
Dieci minuti di predica di 'fra Veltroni che non sa più che dire e di Santoro che gli dici no e lui conferma dicendo.... sì! li avrei pure affrontati. 
Ma le interviste... le manifestazioni in diretta...gli studenti inflanellati con la barbetta e lo sguardo serio che urlavano 'noi la crisi non la paghiamo!' e se ne stanno lì, a perdere tempo. A protestare contro i tagli che non sanno manco a chi, ognuno con il padre operaio ..., ognuno con un lavoro precario e sottopagato e duro e brutto e cattivo, ognuno triste, ognuno senza un futuro, ognuno che vuole sentirsi protagonista di un ri-'68, ma non lo dice, ognuno che parla a vuoto recitando slogan già sentiti millle volte. Ognuno che difende la scuola pubblica come manco sua madre. 
Io vi vedo, bivaccare, sporcare, pisciare sulla  bellezza dei portici di Bologna, sputare sul prestigio dell'Università, sul rispetto per la persona, vi vedo calpestare la vostra stessa dignità. Vi vedo ciechi davanti agli sperperi di chi, Manifesto alla mano, vi incita a ribellarvi e usa le vostre tasse per i propri interessi, che sai quanto gliene frega dei vostri genitori operai, che sai quanto prende al mese? Chiediglielo. Vi vedo vuoti e privi di fantasia. Intellettualmente caproni.
E francamente, fossi in voi, andrei a cagare, stupidenti che non siete altro.  

18 febbraio 2008

Friuli, territorio diVino o terra magniFica?

 Lassù. A Nord Est. Crocevia di mille culture.
Qualcuno in Romagna crede che Udine sia spersa nelle montagne e che Lignano sia in Veneto.



Regione mitica, conosciuta nel mondo per uno dei suoi splendidi prodotti del territorio: il vino.



Eccola qui la zona mitica della viticoltura, tra i Colli Orientali del Friuli e l'Isonzo, a cavallo tra Italia e Slovenia.
Qui il sudore del contadino produce i meravigliosi Tocai, le strepitose Ribolle Gialle e Nere, i superlativi Refoschi dal peduncolo Rosso, I Picolit della madonna.



Ma andiamo nel dettaglio.
Le vigne.
L'uomo.
Il connubbio che crea un nettare che rende felici.

E quella freccia cosa indicherà mai?
Cosa ci sarà mai in mezzo a tutta sta vigna?



Abbinamento perfetto: vino e gnocca.
Perchè il vino è poesia e il friulano non è uno stronzo.

11 febbraio 2008

No problem

L'altra settimana.
Ceneri.
Giornate di digiuno.

Cazzo mangi?
Nel mio frigo cosa c'è secondo te?
Salame industriale, mozzarella scaduta, pomodori verdi, polenta istantanea fatta 2 settimane fa e pancetta a cubetti.

Mh.
Vado nel settore scatolame.
Ci trovo un vaso da mezzo chilo di fagioli borlotti.
Li mangio vè.
Tutti. Altrimenti cinghia.

Risultato.
Pancia gonfia. Movimenti intestinali che non ti dico.
In macchina il giorno dopo sembrava il primo dell'anno. Sparavo dei botti che non ti dico.

Pem! Pemmmm!
Prooooot.

Mi viene in mente di quella volta che tutto fiero stavo andando a prendere la mia exxxx morosa per andare al cinema.
Ero a bordo della mia exxxx Y10 nera.
Freddo boia. L'inverno più rigido degli ultimi cent'anni. Pioveva di brutto. Finestrini tappati. Aria condizionata a manetta. Differenza di temperatura tra interno ed esterno 40 gradi.
A un certo punto la tragedia. Pancia improvvisamente gonfia.
Comincio a sparare dei peti leggerissimi alzando leggermente la chiappa, poi cominciano dei botti terrificanti. Il tutto comunque con nonchalance, e annuso compiaciuto. Sembrava il carnevale di Venezia, l'odore che si era creato era invece simile alle fogne di calcutta.
Dicevo. Finestrini chiusi.

Senza accorgermi arrivo a casa della tizia. Lei è già lì col suo ombrellino di Hello Kitty Caga che mi aspetta.

Fuori la tregenda, dentro la macchina un caldo torrido e l'odore di una discarica marcia.
Lei sta per salire, tu improvvisamente consapevole del rischio, tenti l'ultima mossa.
- Aspetta! giro la macchina!
E tenti un inversione con un decimo di finestrino aperto,sperando che la clemenza divina faccia entrare un po' di aria buona per purificare l'aria immonda.

Lei sale, annusa e ti guarda con una faccia tra lo schifo e la compassione. Tu con la faccia da culo più grande della storia fai finta di nulla.

Lei continua a guardarti e ti dice:
- vuoi andare in bagno a casa mia?
Tu, che mai sei stato a casa sua, all'inizio dici di no ma poi i dolori sono talmente forti che accetti, anche perchè di farla nei cessi alla turca del cinema non se ne parla nemmeno.

Entri in casa e saluti.

Ci sono nell'ordine papà, mamma, zio, zia, nonna e cane seduti sul divano in un silenzio agghiacciante.
Ti fiondi in bagno che si trova a un centimetro dal divano, diviso solamente da una parete in cartongesso.

Pensi: ma perchè cazzo non parlano, non accendomno la tivù, non battono le mani, perchè minchia il cane non abbaia? perchè porcaputtana?

Ti siedi nella tazza e piangi, sottovoce, perchè c'è talmente silenzio che potrebbero sentirti.
Un rivolo di sudore ghiacciato ti scende dalla fronte, il tutto facendo uno sforzo immane con i muscoli del culo per trattenere la vergogna.

Non puoi farla. Potresti produrre dei suoni che dopo è meglio se stai chiuso nel bagno tutta la vita.

Esci senza avere prodotto nulla, la testa imperlata di sudore per lo sforzo immane, e saluti sconsolato e tra atroci dolori ti avvi all'uscita.

Il padre si alza, ti stringe la mano e ti dice:
- piacere di averti conosciuto!
e ti da una gran pacca sulla spalla.

Quella pacca sulla spalla ti fa sussultare tutto ed è l'inizio della tua fine.

Pem! Pemmmm!
Prooooot.

Fu l'ultima volta che vidi quell'allegra famigliuola.


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permalink | inviato da Mora76 il 11/2/2008 alle 18:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa

23 gennaio 2008

'Gnurant


brought to you by TravelPod, the Web's Original Travel Blog ( part of the TripAdvisor Media Network ) 


Tò.
Vediamo se sei bravo a dirmi almeno dove abiti.

Occhio che è una droga.

18 gennaio 2008

Oh Signor

Cazzo.
Ho un blog.




Devo smetterla di fare cagate.

8 gennaio 2008

Champs Elysèes, 116

Sono sempre un po' lento a riprendere.

Auf.

Il contatore deve essere impazzito.
Colpa dello Sciampo Pommery?

24 dicembre 2007

Anno nuovo, vita nuova. Chissà

Nessuna letterina a Babbo Natale quest’anno.

Il regalo che ho desiderato per una vita l’ho già ricevuto.

Buon Natale a tutti e soprattutto a

Dilwica, lasavana, mia, vetro, napolino, pennyred, ofyp, conte, ananasso, ombra, lapegiulia, yogurtalimone, skizzidimare, torakiki, camomillo, pieroblog, kalispera, patafrulli, keshya, chicco76, urcaaaa, vragozakas, cuoredimenta, legnocloruro, jericho, toleno, q, blondpride.

Persone fantastiche che ho avuto modo di conoscere personalmente e che spero di rivedere.

Auguri a tutti vè.


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permalink | inviato da Mora76 il 24/12/2007 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

11 dicembre 2007

Mi scappa la cacca

Dedicato a
La prossima volta, quando ti scappa, fai in modo che non succeda quando sei a casa mia.




Con tutto il tempo che avevi, proprio a casa mia ti scappava da cagare.
Occhio.
Che ti controllo.


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permalink | inviato da Mora76 il 11/12/2007 alle 19:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

5 dicembre 2007

Conosco una matta da legare

Uh. Che nervi.
Uh. Che fastidio.
Uh. Sto per esplodere.

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

Ecco.
Sfogato.

Tipo.
C'hai l'abbonamento a GQ. Gentlemen's Quarterlzsg.
E' la rivista di chi è attento alle tendenze, di chi è al passo con i tempi, di chi vuol fare parte della casta sociale dei patacca.

Nella rivista si parla di tutto.
Moda. Cosa è In e cosa è OUT in questo momento.
Bellezza. Come scolpire il tuo fisico semplicemente scoreggiando.
Tempo Libero. Come fare a conquistare le veline.
Attualità. Il caso del mese analizzato e sviscerato nei dettagli.
Donne nude. Tette grosse, culi, patate al vento e fighe imperiali.

Il GQ io non lo leggo mai tutto, ma solo nelle cose che più mi interessano.
Anzi nella cosa che più mi interessa.
Chissà qual'è.
Boh?
Sht.

Bene.
Io ho l'abbonamento dal numero 2 perchè leggendo il numero 1 ho subito capito che quello era il giornale che faceva per me.
Infatti nel numero 1 c'era il calendario della Barale nuda. Ce l'ho ancora appeso.
A casa mia è ancora il 1998. Agosto.

Bene.
Questo mese il giornale non mi è arrivato puttanaladraschifosa.
Aspetto dico.
Il postino è in ritardo.
Aspetto.
Ma non arriva un cazzo.
Il numero di novembre non mi è mai arrivato.

Non posso perdermi le tendenze del momento!

Chiamo il numero dell'assistenza clienti.
Sarà un numero verde. Dico.
No. Non è un numero verde.
039838282

Ok.
Chiamo lo stesso.
Mi mettono in attesa. Intanto ascolto la voce registrata che mi dice che un'operatore mi risponderà subito e la musica di sottofondo.
E' una bella musica. E' Shine on you crazy diamond dei Pink Floyd.
L'attesa è talmente lunga che riesco ad ascoltarla tutta.
Shine on You crazy Diamond dura solo 22 minuti.

Finalmente risponde una tizia che mi dice in mezzo secondo che mi rinvieranno la copia.
Totale telefonata: 22 minuti e mezzo secondo pari a euro 7 e centesimi 35.
Una copia di GQ pocket costa euro 1 e centesimi 90.

Chi ha vinto?

29 novembre 2007

Vacanze di Natale? Boh.

Sono stufo!
Quasi esaurito!
Quando arrivano le vacanze?

Sognare. Programmare minuziosamente. Viaggiare lontano, all'estero. Divertirsi. Conoscere culture nuove. Sparire. Staccare la spina.
Andare in mona.
Rilassarsi.

Questi sono i passaggi che reputo fondamentali per una bella vacanza.

Ecco.
Mai avuto possibilità di farlo.

Non ci credi?
Con i miei non ci sono mai stato. Loro lavoravano sempre, estate, ferragosto, natale e ultimo dell'anno compresi.
Anzi. Io lavoravo con loro quando non andavo a scuola. Altro che vacanza.
Nemmeno Lignano.
Nemmeno Tarvisio.
Nemmeno.
Un cazzo.

"A calcinculo a lavorare"
Questo era quello che amava dire mio padre accarezzandomi la testa.

Un raggio di luce stava però arrivando.
Mio padre, in un attimo di slancio amorevole, mi disse:
Quando ti diplomi ti regalo la vacanza. Dove vuoi tu.

Non stavo più nella pelle. Ero già d'accordo con altri tre miei compagni di classe per l'avventura smaialeccia tanto sognata.

Destinazione Ibiza.

Anche i miei amici avevano avuto la stessa promessa dal loro padre.

I miei amiconi erano nell'ordine:
Carlo detto il cipolla perchè aveva un alito talmente marcio che se venivi investito dalla sua aria ti mettevi a piangere.
Poi c'era Dario detto Flat, che non vuol dire tutto compreso come l'abbonamento a internet, ma era l'abbreviazione di flatulenza, terribile disgrazia che lo colpiva, anzi, che ci colpiva.
E infine c'era lei, meravigliosa creatura: Angela detta Gardaland perchè un giro su di lei era meglio delle montagne russe.

Risultato?
L'unico promosso fui io. E dove cazzo andavo da solo?

Poi venne la possibilità di andare a fare vacanza in Grecia, ma in quanto studente universitario senza reddito non me la potevo permettere.
Poi cominciai ad andare a lavorare. Ma gli stipendi erano talmente bassi che a malapena risucivo a buttare benzina in macchina.

E allora?
E allora eccomi qua.
A contare le volte che mi sono mosso dal mio paese per andare all'estero. Le considero quasi vacanze.

Fuori dall'Italia ci sono stato solamente tre volte.
La prima volta è stata nel 1995.
Sono andato a Villach, in Austria per la festa della birra. Ho cominciato a bere appena partito. Non ricordo nemmeno di avere passato il confine.

Le altre due sono stato in Slovenia.
Per fare benzina.
Lì il pieno costa meno.


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permalink | inviato da Mora76 il 29/11/2007 alle 22:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

28 novembre 2007

Profumo d'intesa

Malizia



20 novembre 2007

Associazione Italiana Scemi

Due cuochi provetti.
Migliorabile il servizio.

Cameriere assumesi.






Assumesi?



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permalink | inviato da Mora76 il 20/11/2007 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

14 novembre 2007

Po' ben

Ho un cruccio.
Di quelli che non mi fanno dormire.
Di quelli che non mi fanno stare tranquillo.
Di quelli che mi fanno pensare che forse sto sbagliando e che, quel che è peggio, forse ho sbagliato da sempre.

Sto facendo quello che voglio? Ciò di cui sono realmente capace?

E se avessi nei cromosomi un'attitudine spiccata per i minerali che non sto sfruttando?
Saprei riconoscere la bachelite dal quarzo e La pirite dallo stronzio, anche se quest'ultimo sono in grado di identificarlo perchè troppe volte si manifesta sotto sembianze umane.

Potrei avere anche delle spiccate capacità nel riconoscere le varie erbe. Nessuno come me s'intenderebbe di cicuta ed erba luigia.
Vedo già il mio ufficio con la targhetta in oro massiccio che reca la scritta a caratteri cubitali:
Mora76 - l'Erba Luigiologo.

Insomma... come faccio a scoprire quali sono le mie attitudini?

Per Del Piero è stato tutto semplice.
Quando aveva 4 anni si è accorto da solo che con il pallone poteva fare quello che voleva.

Eros Ramazzotti a 7 anni mentre faceva la doccia, da solo si è accorto di avere una voce di Dio.

Rocco Siffredi si è accorto in breve tempo che dentro la mutanda c'era la sua fortuna, il suo grosso affare.

E allora eccomi qui a capire dove devo andare. A 31 anni.

Che debba sfruttare il fatto che all'interno dell'ombelico mi si forma sempre una palla di cotone? (ma da dove cazzo arriva?)
Che so.. potrei mettere su una maglieria..

No eh?

Continuo con il vino và...

7 novembre 2007

Zriller. Les jeux sont faits

Regola 1.
Prima fare il gioco, poi guardare il video.

Regola 2.
Concentrarsi.

Regola 3.
Volume al massimo perchè alla fine del giochino partono i Guns n' Roses con Sweet Child O'Mine in versione Live. 'Na figada.

Pronti?







Mah.
Mah và.
Mahvaffangulo.

1 novembre 2007

Defizenti a chi?

Vè che bastardo l'uccellino di Del Piero.

Che interpretazione da Oscar.
Ho i brividi.



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30 ottobre 2007

Mito

Noi, figli degli anni 80, siamo venuti su con il commodore 64, i giornalini di topolino, i cartoni animati di conan, i porni in videocassetta e anche con sta roba qua.





L'ultima volta ti ho visto a Rimini, con tanto di Gazzettone tra le mani.
Ciao vecio cummenda.







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25 ottobre 2007

I dolori del giovane Mora

Morto?
No.
Scomparso?
No.
Stanco?
No.
E allora?

Ero impegnato vè.

Ho scoperto uno strumento incredibile, che mi ha forgiato, mi ha reso edotto, mi ha dato la conoscenza. E che soprattutto ha riempito il mio tempo utile.

Insomma. Grazie a questo strumento sono diventato un ometto.

Dicevo.
Wikipedia.

E' incredibile cosa c'è dentro lì.
C'è il sapere umano. Tutto quanto.

Vuoi sapere cos'è quella malattia strana che ti colpisce?
Lì c'è tutto quello che devi sapere.
Sintomi, cura rimedi.
Vuoi sapere a chi si può attribuire una citazione che è diventata la tua religione?
Servito.
Vuoi sapere vitae miracoli dei tuoi idoli ma soprattutto come sono morti ?
Lì c'è tutto.  
Vuoi avere informazioni relativamente alla tua città?
Eccole servite.

La cosa bella è che tu in prima persona puoi partecipare alle modifiche o addirittura creare nuove voci.

Ed è per questo che per tutti questi mesi sono stato latitante dal blog.
Ero impegnato a cercare delle voci da implementare, da correggere o da creare.

Dopo mesi di ricerca, proprio ieri, ho avuto la possibilità di modificare una voce.
Finalmente potevo mettere la mia conoscenza a disposizione e a servizio del mondo.

Sotto c'è il link della voce che ho modificato, ma prima voglio spiegarvi come sono intervenuto.
L'autore della voce aveva erroneamente citato Matthaus, noto ex calciatore tedesco, invece che Klinsmann, anche lui ex calciatore, denotando una scarsa competenza in una materia tanto difficile.

Clicca qui.

Se qualcuno non è d'accordo, venga da me.
Gli farò vedere le prove.
Ce le ho ancora lì, nel cassettone.

17 ottobre 2007

Uh

Minzega.
Mi sono svegliato adesso.

Che giorno siamo?

Eh.
Arrivo, dai.


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